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CARBONAIOs

Nel nostro territorio (nel Comune di Arquata del Tronto nella frazione di Colle, nel territorio di Roccafluvione nella frazione di Meschia ed ad Acquasanta Terme) è tradizione il mestiere del carbonaio legato alla produzione della legna da ardere e del carbone da legna. Nella stazione propizia i carbonai si recavano in montagna e creavano delle aree libere dalla vegetazione le piazze. La preparazione di queste aie era molto complessa perché era la precisione del livellamento che dipendeva la buona riuscita dell’operazione.

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Sullo spiazzo era tracciata, con lo spago, una circonferenza che costituiva il limite esterno della struttura. In seguito era costruita la carbonaia, accumulando  tronchetti di un metro circa di lunghezza e di pezzatura decrescente per meglio chiudere i buchi, fino ad arrivare al limite segnato sul terreno. I tondelli erano sistemati in modo da costruire un solido di forma emisferica (la cupola), che era coperta da uno strato di foglie e di terra (mantello), spesso una trentina di centimetri. Il fogliame era utilizzato per chiudere tutti gli interstizi tra i tronchetti, mentre la terra umida isolava la struttura dall’aria esterna. Una volta coperta di terra, la catasta era accesa, introducendo nel camino brace ardente ed alimentando la combustione con l’immissione di legna di piccola pezzatura. Il controllo avveniva 2-3 volte al giorno per tutta la durata della combustione. L’ avvenuta carbonizzazione era annunciata dal cambio di colore. Per prima il fumo biancastro carico di vapore acqueo; successivamente (fase d’essiccazione), si ha la fuoriuscita di fumo denso – giallo bruno (fase di distillazione) ed infine fumo bianco azzurrognolo indicante che il processo è finito. Il gran vantaggio della carbonaia  stava nel fatto che il prodotto ottenuto dal procedimento era cinque – sei volte più leggero e meno ingombrante della legna da ardere. Una volta fatta raffreddare la carbonaia era smontata (scarbonatura).

 

Fotografie:

Foto 1, 2, 3: copertura della carbonaia a Colle d'Arquata;

Foto 4: si inizia la costruzione della carbonaia ;

Foto 5: si prosegue pezzo dopo pezzo la costruzione della carbonaia;

Foto 6: la carbonaia comincia ad assumere un aspetto;

Foto 7: la catasta della carbonaia è ultimata;

Foto 8: si completa la carbonaia con cozze di terra;

Foto 9:  si completa la copertura della carbonaia;

Foto 10: si da fuoco alla carbonaia;

Foto 11: un carbonaio di oggi assiste la carbonaia di ieri;

Foto 12: si estrae il carbone dalla carbonaia.

Le foto 4,5,6,7,8,9,10,11,12 sono state gentilmente concesse dall'Associazione AVAM di Meschia

Bibliografia:

“Arquata del Tronto il comune dei due Parchi” di Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni ed. SER