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Astrologa

ASTROLOGA

L’astrologa scendeva dalla montagna ed era sempre una vecchia, segaligna, i cernecchi bianchi fuori dal fazzoletto legato alla corsara, baffuta. Scendeva per fare il suo giro e levava l’invidia.

Si faceva pagare e per il rito chiedeva il piatto fondo e l’ampollina dell’olio. Nel piatto versava acqua. Poi, iniziava il misterioso rito. Segno di croce sulla persona alla quale togliere il malocchio, segno di croce sui capelli, sulla fronte, sulle spalle, per tutto il corpo. E preghiere affioranti solamente nel moto silenzioso delle labbra. Preghiere e formule che solo l’astrologa conosceva e ne faceva gran segreto da passare solo alla morte. La donna faceva scendere nell’acqua del piatto le gocce di olio e se la goccia rimaneva rotonda, era il segno dell’invidia, gli occhi della gente invidiosa. Ma poi l’olio cominciava a sfarsi, segno era che l’invidia se ne stava andando.

Oppure, i chicchi di grano da buttare ad uno ad uno nell’acqua; l’astrologa poi interpretava la posizione del chicco e ti mostrava le bollicine d’aria accanto al chicco: l’occhio dell’invidia.

La gente ci credeva e dopo essersi fatta levare l’invidia si sentiva bene.

 

Bibliografia:
  • Angela Latini e Antonio Rodilossi  Acquasanta Terme ad Aquas di progetto e stampa EuroArte S.r.l. divisione Stampa & Stampa Roma – Rimini – Milano.