| Balzo |
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Il paese si è formato intorno al 1600 quando per le condizioni atmosferiche, la popolazione si spostò dal Castello. Nel 1639 in questo sobborgo vi erano la casa del Podestà e d’alcuni ufficiali. Chiesa di San Bernardino da Siena La chiesa è una costruzione seicentesca a pianta rettangolare che presenta all’interno delle colonne tuscaniche di tufo elevate su alti piedistalli suddividono l’aula in tre navate, ma la navata centrale che si viene così a costituire non è cinta da due pareti longitudinali in cui si aprono gli archi di comunicazione con le navate laterali: le colonne della chiesa di Balzo sorreggono tre tramezzi frontali che aprono tre archi ognuno sulle navate che sostengono una contro soffittatura piatta impercettibile impostata a sezione d’arco. Una cornice modanata e raccordata a due lesene d’angolo decora i fianchi della tribuna e le ali del presbiterio. Vi sono inoltre due elementi architettonici provenienti da più antiche realtà. Il primo è il portale trecentesco della facciata, decorato sulla ghiera da un fregio a palmette. Il secondo elemento è un bassorilievo re-impiegato sul lato sinistro della tribuna. La scultura rappresenta una figura maschile e una figura femminile intenti a sostenere l’orifiamma di S. Bernardino da Siena. Motivi floreali stilizzati completano sugli angoli la composizione. In luogo della parte terminale si osserva una cornice modanata anch’essa di recupero. Originale è l’inserimento delle figure a mo’ di cariatide con una posa flessuosa che suggerisce un elaborato movimento delle vesti. L’opera è databile al sec. XVI, ed è ricollegabile ai modi della scultura dell’area di Acquasanta Palazzo BranconiIl Palazzotto si presenta con un’armoniosa e caratteristica facciata i cui elementi costitutivi sono organizzati in base ad una logica compositiva semplice ed efficace. Le traiettorie orizzontali delle cornici marcapiano partiscono la superficie in tre fasce la cui ampiezza diminuisce progressivamente dal basso verso l’alto, ponendo nel debito rilievo la fascia basale che accoglie il portale d’ingresso. Il portale e le finestre sono disposti lungo tre assi uno centrale e due assi simmetrici laterali. Gli elementi decorati spiccano all’attenzione perché consistono in massima parte d’elementi cinquecenteschi di re-impiego, con tutta probabilità derivanti da uno o più edifici distrutti dell’antica Balzo. Il portale è caratterizzato da un architrave monolitico sormontato da un sordino lobato, arricchito da una lievissima figura gigliata. Sulla superficie del blocco, campeggia l’iscrizione: INVIDIA DIO E NON COMPASSIONE/1640 che significa “Non avere un atteggiamento lacrimoso e reverente, piuttosto sforzati di conformare la tua anima all’immagine di Dio”. Sugli stipiti della porta ci sono elementi di re-impiego (due rosette inscritte e un simbolo solare. Ai fianchi del portale si osservano due finestre rinascimentali di re-impiego, inferiate e di diverse dimensioni. L’interno dell’edificio è una casa patriarcale. Al pianterreno, vi sono: l’androne voltato con una pavimentazione a lastroni; la cantina voltata a botte con il pavimento e una struttura basale formata dalla roccia viva; la scala originale di comunicazione ai piani superiori;la cucina con il camino. Al secondo piano, si osserva una monofora murata richiudibile che custodiva i risparmi familiari. Pineta Taliani A poche decine di metri dal Palazzetto Branconi, è situata la Pineta Taliani. Ora è proprietà del Comune di Montegallo che ha provveduto a trasformarla in parco attrezzato provvisto di una struttura ipogea per esposizione. Per le sue caratteristiche vegetazionali, rappresenta un'importante fase didattica in cui evidenziare le peculiarità di un bosco puro di conifere. Bibliografia:
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