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CASAREGNANO

Chiesa dei SS. Nicola e Ilario

A Casaregnano si ha un altro esempio lasciatoci dall’eredita farfense, la chiesa dei SS. Nicola ed Ilario. Già presente nei possedimenti dei monaci benedettini nel IX secolo, con molta probabilità l’antica chiesa fu demolita e ricostruita verso il XIV secolo. Di particolare interesse il campanile con travi lignee e la campana su cui sono impresse in lettere gotiche le iniziali dell’Ave Maria e la data MCCCL. Al suo interno si possono ammirare singolare affreschi e tele; sull’altare è posizionata una pala lignea nel 1620 dove è raffigurato San Nicola con tra palle d’oro su di un piatto che, secondo la tradizione, simboleggia le donazioni di denara fatte a tre povere fanciulle per salvarle dalla prostituzione. Nella stessa opera, in basso, la figura del committente un personaggio della famiglia Giordani. Nella parte del presbiterio si trova un affresco recentemente restaurato, una “Madonna col Bambino” della metà del ‘500;  tale opera, dove compare anche il committente Basilio Giordani, copre un altro affresco crivellesco della metà del ‘400. Ai lati della chiesa si hanno due altari seicenteschi: quello di sinistra conserva “Il Mistero del Rosario” realizzato nel 1669 anno in cui fu fondata la confraternita a Casaregnano; in quello di destra è possibile ammirare una bella rappresentazione di “Sant’Emidio che intercede per le anime del purgatorio attraverso la Madonna” attribuibile, secondo lo storico dell’arte Furio Cappelli a Ludovico Trasi , sia per motivi legati alle caratteristiche pittoriche dell’opera, sia per un fatto puramente cronologico che renderebbe il quadro coevo all’altare del 600.

Bibliografia:

  • “La magia della Natura il gusto della storia” Comune di Roccafluvione 2004