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COLLE D'ARQUATA DEL TRONTO

Coordinate: Latitudine  N Longitudine  E

Altitudine: Situato a 980 s.l.m. nel parco nazionale dei Monti della Laga.

Nome abitanti:

Prefisso telefonico: 0736 CAP: 63096

Posizione: Sopra l’abitato ci sono delle stratificazioni rocciose d’arenaria denominate “vene rosse”, costituite da imponenti strutture a gradoni friabili.

Toponimo:  E’ il centro più elevato dall’intero territorio comunale.

Luoghi di interesse: Tra le costruzioni di maggior interesse storico ci sono Chiesa di San Silvestro, Chiesa di S. Amico o Madonna del Divino Amore, Chiesa di San Sebastiano e Chiesa di San Michele Arcangelo.

CHIESA DI SAN SILVESTRO

Ubicata a 800 metri dall’abitacolo di Colle sopra uno sperone di roccia arenaria, gran parte della struttura è d’origine rinascimentale. Da recenti restauri conservativi delle pitture, è stato possibile constatare come tutta la parte inferiore sotto i grandi affreschi sia d’epoca trecentesca: sull’antica struttura è adattata la successiva costruzione rinascimentale è solo in epoca successiva raggiunge le attuali dimensioni.

La chiesa presenta una pianta quadrata a tre navate con abside rettangolare ed è dedicata a Papa Silvestro I°.

L’affresco sulla parete del presbiterio è costituito dalla sua immagine centrale, seduto e in abiti pontifici e da una schiera di santi, da sinistra la Madonna, Santa Caterina, San Pietro e San Paolo. Sul timpano centrale è raffigurata una crocifissione. L’opera pittorica è attribuita al pittore amatriciano Dionisio Cappelli (maestro di Cola dell’Amatrice). Originariamente le figure erano 15; vi era anche Sant’Amico con l’accetta sulla spalla e il lupo carico di legna condotto a cavezza. Il dipinto faceva parte di una serie di altre 4 o 5 figure più piccole situate sul lato sinistro dell’altare, ormai perdute.

Sotto la figura centrale troviamo la seguente iscrizione: "…..questa facciata affatta pengnere don Vincevo Maffa de Calabria rettore de dea eclesia 1511…”

La chiesa era fornita di tre fosse carnaie: una situata sotto la statua di S. Antonio, la seconda lungo la parete di fondo della sagrestia e una terza fossa era situata nell’abside destro. Questo tipo di inumazione avvenne fino a quando la legge obbligò il seppellimento dei morti in un cimitero.

CHIESA DI SAN SEBASTIANO

Si trova al centro del paese, risale al 1500. Le notizie documentate risalgono al 1573 anno in cui è menzionata come oratorio in Collis Arquati nel 1580 è denominata in Villa Collis Bassae, misurava passi 6 per 3 ed aveva un’unica campana.

Sulla sinistra vi è un’urna inglobata nella parete e costituita da un piccolo monumento in pietra arenaria di stile rinascimentale. Nella parte inferiore della lapide sepolcrale è scolpita una dedica, datata 1620. L’urna proviene dalla Chiesa di Santa Maria di Chiarino. Sul lato destro dell’altare, una nicchia in pietra scolpita incassata nel muro ove vi si legge: Paolo Santolini 1721.

CHIESA DI SAN AMICO O MADONNA DEL DIVINO AMORE

La cappellina fu inaugurata il 30 Agosto 1933 è stata edificata  sulla sommità di un enorme lastrone inclinato di roccia arenaria denominato rocca ed è raggiungibile solo a piedi. Si trova per tradizione, nel luogo dove s’inginocchiava a pregare Sant’Amico.

Nella chiesa fino a qualche anno fa, era ancora celebrata la funzione liturgica il giorno 22 Maggio ricorrenza di S. Rita.

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO

O CHIESA DI SANTA MARIA CHIARINO

Risulta che S. Amico d’Avellana (secolo X – XI) condusse la sua vita da eremita nelle terre Umbro-Marchigiane, si stabilì su un pianoro a quota 1500 mt circa denominata Fonte Santa Maria Chiarino. Nei dintorni della sorgente vi sono ancora i resti di una cappellina costituita da un cumulo di pietre sormontate da una piccola croce.

In seguito nel 1200, alcuni frati francescani appartenenti agli Spirituali della Marca  eressero, nello stesso punto, un piccolo eremo dedicandolo a Santa Maria Chiarino ma, di tutto ciò non si hanno notizie certe che i ruderi della chiesa di Santa Maria Chiarino siano gli stessi consacrati a San Michele Arcangelo.

Data la vicinanza al ruscello (Clareno), fra Angelo da Fossombrone aggiunse al suo nome quello di Clareno e fu il fondatore di un nuovo ordine religioso che prese il nome di congregazione Claretana. Questa confraternita ebbe diversi conventi fino al 1768 quando fu assorbita dai francescani per decreto pontificio.

Dell’antico ermo e della cappella oggi non rimane quasi più traccia. Gli anacoreti ampliarono la  piccola cappella e la dedicarono a Santa Maria Chiarino. E’ accertato che alla fine del 1500 era ancora officiata, poiché è menzionata e inventariata nella Visita del Vescovo d’Aragona. Lì si venerava una statua raffigurante Maria SS. seduta che teneva sulle ginocchia il Santo Bambino. Era realizzata in terracotta e cartapesta e modellata secondo lo stile dell’epoca dai Madonnari Abruzzesi.

Alla fine del 1700, a causa del degrado del luogo fu trasportata nella chiesa di San Silvestro a Colle e lì collocata in una nicchia sulla navata sinistra.

Questa effigie, secondo la tradizione popolare, scompare più volte dalla sua nuova dimora per essere poi ritrovata nella cappellina originaria tra i monti. Questo avvenne  fino a quando non fu realizzata l’apertura di una piccola finestra rivolta in direzione della Chiesa di Santa Maria Chiarino.

Bibliografia:
  • Gabriele Lalli “Colle d’Arquata del Tronto Ricerca storica su una piccola comunità montana”.