I comuni
Acquasanta Terme
Storia
L' Epoca Romana
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EPOCA ROMANA Acquasanta è indicata nella Tavola Peutingeriana con il nome di Ad Aquas. La Tavola Peutingeriana o Tabula Peutingeriana è una copia del XIII secolo di un'antica carta romana che mostrava le vie militari dell'Impero. Porta il nome dell'umanista e antichista Konrad Peutinger, che la ereditò dal suo amico Konrad Bickel. Peutinger avrebbe voluto pubblicare la carta, ma morì prima di riuscirci. La Tavola è composta da 11 pergamene riunite in una striscia di 680 x 33 centimetri. Mostra 200.000 km di strade, ma anche le posizione di città, mari, fiumi, foreste, catene montuose. Non è una proiezione cartografica, quindi il formato non permette una rappresentazione realistica dei paesaggi né delle distanze, ma non era questa l'intenzione di chi l'aveva concepita. E’ segnata dopo Asco (Ascoli Piceno) e prima di Surpicarum (Arquata del Tronto). Tra le strade che c’interessano vi è la Salaria chiamata così per il commercio del sale, ma Ad Aquas i Romani ci andavano per le sue terme, conosciute fin dalle più remote antichità. Il primo a citare le Terme d’Acquasanta fu Tito Livio quando riprese le parole del console romano Caio Planco nell’anno 708 dalla fondazione di Roma. Costui affetto da grave morbo, dopo aver praticato molti bagni minerali in Etruria, qui solamente ritrovò la sua perduta salute; onde preso da entusiasmo solea chiamare “fortunata la gente ascolana e sconosciuta alla morte potendo prolungare a suo talento la vita mercé di questi prodigiosi lavacri minerali” Per la Salaria oltre per il commercio del sale c’era anche il commercio delle olive e il “panis picentinum” confezionato con farina di farro impastata con il mosto, i dolci di mele e fichi secchi, mandorle, tartufi, vino cotto, il travertino e le stringhe tessute ai telaietti a mano dalle donne, i coltelli. La storia d’Acquasanta è sempre stata legata a quella d’Ascoli e si suppone che i montanari abbiano partecipato anche alla spedizione a Canne. Bibliografia:
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