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GROTTE DI ACQUASANTA TERME

La maggiore estensione del sistema carsico acquasantano si localizza lungo la Gola del Rio Garrafo, dove sono facilmente individuabili gli ingressi delle maggiori cavità:

  • Grotta Nuova o Grotta Sulfurea;
  • Grotta Lunga o Grotta dei Pipistrelli;
  • Grotta Fredda;
  • Grotta del Radicone;
  • Labirinto Rosso;
  • Grotta del Fiume;
  • Pozzo Pichini;
  • Grotta dei Saraceni;
  • Grotta Azzurra.

Tale complesso ipogeo ha uno sviluppo di circa 20 km in un’area compresa tra i 350 m. del fondovalle del fiume Tronto ed i 1500 m. dei Monti della Laga a sud con una profondità massima di 90 m. sotto il livello del torrente Garrafo, in una zona essenzialmente peri-umido e umido con precipitazioni sostanzialmente ripartite nell’arco dell’anno. Tale caratteristica facilita il passaggio delle acque in profondità a scapito del ruscellamento superficiale. Il  reticolo idrografico nell’area appare di conseguenza mediamente sviluppato; una gerarchizzazione maggiore si osserva in corrispondenza delle litologie marnose e politico – arenacee (meno permeabili), mentre uno sviluppo minore si verifica ove siano presenti i termini della successione Umbro-marchigiana (che vanno dal Cretacico al Messiniano) più francamente calcarei ed arenaci, permeabili soprattutto per l’alto grado di fatturazione. Sebbene presenti con spessori ed estensione anelale ridotti, anche i depositi superficiali facilitano l’infiltrazione limitando il ruscellamento superficiale. Nell’ area di studio affiorano termini della Successione umbro – marchigiana che vanno dal Cretacico (Cenomaniano – Formazione della Scaglia Rossa) al Messiniano medio (formazione della Laga). I terreni più antichi sono quelli prevalentemente calcarei, calcareo – marnosi e marnosi (Scaglia rossa, Scaglia Cinerea, Bisciaro, Marne con cerrogna, Marne a Pteropodi) mentre i più recenti sono costituiti dai membri arenaci, politico arenaci e gessosi della Formazione della Laga. La circolazione di fluidi in generale e delle acque sotterranee in particolare all’interno di queste formazioni, è regolata da un parametro del terreno chiamato permeabilità. I terreni affioranti nell’area sono stati raggruppati in quattro categorie secondo il grado di permeabilità:

  • Permeabilità media comprende le formazioni della Scaglia rossa e quelle prevalentemente marnose e gessoso – arenitiche della Formazione della Laga; il complesso della Scaglia rossa (suddiviso in Scaglia bianca, rosata e variegata) comprende alternanze di calcari, calcari marnosi e micirtici, marne e marne calcaree.
  • Permeabilità bassa raggruppa le fornazioni del Bisciaro, dello Schlier, delle Marne a Pteropodi ed il membro prevalentemente politico – arnaceo della Formazione della Laga;
  • Permeabilità molto bassa include invece la Formazione della Scagli Cinerea;
  • Permeabilità variabile raggruppa i depositi continentali quaternari, intesi come travertini, depositi detritici (di versante e colluviali), accumuli di frana e depositi alluvionali. Sui primi presenti nella zona di Acquasanta Terme e trattandosi di depositi variamente vacuolari, la porosità e di conseguenza il grado di permeabilità dipendono dalla frazione di vuoti effettivamente disponibili al passaggio e dal contenimento di fluidi.
  • L’originale sviluppo ipogeo delle Grotte del Garrafo è legato quindi ad una particolare struttura idrogeologica che vede la presenza di un acquifero (Scaglia rossa) confinato al tetto dalle formazioni marnose della Scaglia Cinerea e dalla Formazione della Laga. Tale assetto potrebbe aver favorito la formazione di falde in pressione con acque provenienti da circuiti superficiali che, combinate con quelle termali provenienti da circuiti profondi, hanno contribuito allo sviluppo del sistema ipogeo.

Grotta Nuova o Grotta Sulfurea  

La peculiarità che distingue la Grotta Nuova  è la presenza di alcuni laghetti di acqua sulfurea ed il cimitero dei pipistrelli più grande d’Europa. La Grotta si trova apochi metri  da una galleria denominata sala parto dove i ch’itteri vengono alla luce illuminati dall’acetilene.

Grotta Lunga 

Grotta dei Pipistrelli   

Grotta Fredda

La Grotta Fredda è suddivisa in diversi rami:

  • Ramo della Cascata, scoperto dall’Associazione Speleologica di Acquasanta Terme il 07/07/1990. Prende il nome dalla cascata che bagna questa parte della cavità, particolare la grande presenza di ciottoli di arenaria di notevoli dimensioni – chiaro segnale dell’antico passaggio dell’acqua – nella condotto che collega la zona fossile della grotta al ramo attivo;
  • Ramo dei Carboni scoperto  dall’Associazione Speleologica di Acquasanta Terme il 08/07/1190, nella parte più profonda della cavità, a circa 45 m. evidente è il massiccio strato di carbone fossile.
  • Ramo dei Laghi scoperto dall’Associazione Speleologica di Acquasanta Terme 14/07/1990 caratteristico per la presenza di tre laghetti di acqua dolce, ubicati nell’ambiente più concrezionato dell’intera cavità
Grotta del Radicone

All’interno di questa grotta vi è un imponente fascio di radici tentacolari che assorbono l’acqua di un laghetto sotterraneo.

Labirinto Rosso

Scoperto dall’Associazione Speleologica di Acquasanta Terme il 21/08/1988. Ritrovamento di serpenti fossilizzati, morti per esalazioni arsenicati avvenute più di mille anni fa, inoltre verso il fondo della cavità si possono ammirare i resti di una quercia fossile.

Grotta del Fiume 

Pozzo Pichini  

Grotta dei Saraceni  

Grotta Azzurra

Scoperta dall’Associazione Speleologica d’Acquasanta Terme nel 1988. Battezzata in tal modo per via dei riflessi blu – viola delle rocce; interessante la presenza di antiche torce e il ritrovamento di resti umani;

 

Bibliografia: