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LAGO DI PILATO

Unico lago delle Marche situato a 1964 metri  chiuso in una conca residua di un vasto circo glaciale, tra le pareti calcaree verticali, proprio sotto la  cima del Vettore. Ha una forma ad occhiali di dimensioni variabili, perché il lago non ha emissari visibili; esso raccoglie l’acqua e pioggia  cadute durante l’inverno. Sul fondo del lago esistono poi inghiottitoi, probabilmente in relazione con le sorgenti del fiume mediante canali carsici sotterranei.

CHIROCEFALO DEL MARCHESONI

(Chirocephalus Marchesonii )

 Il lago di Pilato (1949 m. s.l.m.), una delle aree di maggior interesse naturalistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ospita un piccolo Crostaceo Anostraco: il Chirocefalo del Marchesoni. Gli Anostraci sono i crostacei più primitivi e sono importanti costituenti del plancton d’acque dolci. Essi si differenziano dagli altri Crostacei per l'assenza della protezione esterna. Il Chirocefalo, infatti, presenta un corpo molle e trasparente di color rosso - arancio. Da studi condotti su altre specie di chirocefali presenti nel comprensorio dei sibillini, si è potuto ipotizzare che l'endemico Chirocefalo del Marchesoni è una forma relitta di un gruppo antico d’origine orientale. La riproduzione avviene attraverso fecondazione interna, e produzione d’uova deposte sul bagnasciuga del lago, dopo che è avvenuto un primo sviluppo embrionale nell’utero materno. L'uovo così deposto rimane in quiescenza fino a quando non tornano condizioni favorevoli allo sviluppo della piccola larva, che attraverso stadi successivi raggiungerà lo stadio adulto. Il ciclo biologico del Chirocefalo è sincronizzato con il ciclo annuale del bacino acquifero del lago di Pilato.

Bibliografia:

  •  “Arquata del Tronto il comune dei due Parchi” di Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni Ed. SER
  • Wikipedia www.wikipedia.com