I Comuni
Roccafluvione
Osoli
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OSOLI Geograficamente Osoli rappresentava e rappresenta un punto nevralgico, al centro del comprensorio comunale; da Osoli si diramano le strade che a raggiera permettono di raggiungere le altre località in tutte le direzioni. Chiesa dei SS. Giovanni e Martino Le sue origini sono ignote ma, dalla posizione e dall’orientamento si può pensare che le sue inizi siamo bendettini. Chiaramente la struttura orginaria ha subito profonde trasformazioni , seguito di interventi di restauro che si sono avuti nel corso dei secoli. La struttura di piccole dimensioni è realizzata interamente in pietra arenaria con l’abside esposto ad oriente e il campanile a vaela dove sono conservate due antiche campane. Secondo alcuni anziani del luogo, la campane, opportunamente legate a delle querce per essere nascoste alla vista dei briganti, venivano utilizzate dai monaci in più occasioni per segnalare l’arrivo dei briganti; al suono, gli abitanti correvano a rifugiarsi all’interno del castello di Osoli. Più di una volta tale antico abitato fu saccheggiato dalla banda di briganti capeggiata da Pelagallo, cugino del brigante Giovanni Piccioni. questi riuscivano a comunicare tra di loro posizionandosi sulle colline più alte e utilizzando piccoli specchi che riflettevano la luce del sole. Da alcune fonti scirte emerge che nel territorio di Roccafluvione la prima ondata di brigantaggio si ebbe tra il 1580 al 1592; in quel periodo Papa Sisto V e in seguito, Papa Clemente VII ordinarono la caccia ai banditi predisponendo un avamposto di soldati a difesa del contado. Bibliografia:
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