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IL MULINO DI PIEDICAVA 

  

Immerso in una natura selvaggia e incontaminata dove gli unici rumori che si possono ascoltare sono il cinguettio melodioso degli uccelli e l’ovattato gorgoglio dell’acqua cristallina che scorre nei fossi, si trova un antico mulino ad acqua ancora perfettamente funzionante in Villa Predicava d’Acquasanta Terme, uno dei tanti borghi del comune, chiamati “ville” dove si possono ancora vedere interessanti case cinquecentesche.

Luogo ideale per passare delle ore in tranquillità, rivivendo la storia e la cultura rurale di un tempo neanche troppo lontano, vedendo la macina in funzione e come vivevano i nostri avi, visitando l’abitazione annessa al mulino rimasta com’era nel 1914.

Per ritemprare il fisico con comode passeggiate lungo mulattiere immerse in una rigogliosa vegetazione e con la possibilità di soggiornare nel B & B sito in fraz. Piedicava.

Da ricerche effettuate dal Don Vincenzo Cognomi e dalla signora Patrizia Castelli già nel 1504 un mulino è situato sul fosso di Predicava, detto anche fosso di Annicciano (in rigo de pede Cavarum sive lu Rigo d’Annicciano), Ciccio Luce di Torre Affinali ne vende la propria nona parte ad Antonio Mariani e soci de Pede Cavarum.

Nel 1693, Donna Argeria di Piedicava, acquista il diritto sul fosso di Piedicava, da capo parato al mulino, per rimettere in piedi l’esercizio e macinare grano nel fosso del Rivo del Stallo di Piedicava vicino alla Villa di Piedicava.

 Nel 1828 detto mulino è riportato attivo nell’elenco trovato nell’archivio storico del Comune d’Acquasanta.

L’opificio al 1° gennaio 1835, costituito da solo piano terra, con un solo palmento (macina) ed annessa gualchiera (macchina idraulica con magli per follare tessuti e pelli e conferire loro una consistenza simile al feltro), era intestato al Sig. Parnarelli Gaetano Saverio.

In vista del ripristino della tassa sul macinato, compare nell’elenco redatto il 4 settembre 1867 dal comune d’Acquasanta, descritto come molino da grano con una ruota, posto in contrada sotto Piedicava, il cui proprietario era il sig. Vannarelli Salvatore.

Nel 1913 il Mulino di Piedicava fu acquistato da Angelini Luigi Raffaele detto Ernesto che, in vista di una maggiore produzione lo ampliò portandolo da una a due macine e per esigenze abitative della sua famiglia lo sopraelevò, realizzando l’abitazione al primo piano.

Nel 1914 come risulta dalla scritta originale sulla matrimonia (tramoggia), riprese l’attività che fu proseguita poi dal figlio Guido ininterrottamente fino alla fine degli anni sessanta.

Con l’avvento dell’era industriale, l’attività è andata scremando fino a divenire inesistente, il mulino però non ha mai smesso di funzionare, perché i proprietari con caparbietà, passione e consapevolezza di avere un bene da salvaguardare ha continuato anche saltuariamente a macinare e a fare tutte le manutenzioni di cui aveva bisogno.

Istituito per bambini e ragazzi, di tutte le scuole come una sorta d’aula all’aperto, dove oltre a sviluppare una coscienza ambientalistica, è possibile mettere in pratica diverse discipline come storia e cultura contadina; scienze naturali, con l’osservazione di numerose specie di piante e animali, la coltivazione dei cereali e la loro trasformazione in farine; tecnica, con la possibilità di vedere in funzione una macchina, e per la riscoperta di prodotti come la farina integrale e mestieri  come quello del mugnaio che i più giovani non conoscono.

Ernesto, forse “l’ultimo mugnaio vero” è lieto di metterlo a disposizione per visite guidate di chiunque abbia voglia di scoprire o riscoprire un mondo ormai dimenticato e condividere con lui la soddisfazione di aver conservato, a costo di molti sacrifici, un gioiello storico ormai raro, sottraendolo al disfacimento operato dal tempo e soprattutto dall’indifferenza delle persone che hanno dimentica troppo in fretta il lavoro dei loro nonni.

Si possono trovare informazioni e foto visitando il sito internet www.bioprodotti.it sezione ambiente, mulini ad acqua,  mulino di Piedicava.

E’ aperto saltuariamente, nei fine settimana, di solito tutti i sabati di luglio ed agosto. In ogni modo, per informazioni, conferma apertura e prenotazioni, anche in altri giorni chiamare possibilmente con anticipo Ernesto Angelini Telefono 0736/261503 – 0736/800004 – 339/6675597.