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PIPARO

La fabbricazione delle pipe avvenne per merito di una famiglia, gli Albanesi. I più giovani di casa salivano sulle montagne alte dove crescevano i cespugli di erica.

L’erica pianta dai fiorellini rosei a campanellina, che era colta a fruste quando era secca, per farne scope da strada e da giardino e le fascinette per mettere diritte in fila sul canniccio per mandare al bosco i bachi da seta allevati in casa con foglie di gelso e i bachi, pronti a filare, si arrampicavano seguendo la loro legge di vita e si tessevano attorno al bozzolo prezioso tra ramo e ramo.

L’oro dell’erica però, stava e sta nelle sue radiche a toppe, dure e facilmente lavorabili al tornio.

Le pipe erano spedite in tutta Italia e anche all’estero. Le più caratteristiche erano quelle dalla lunga cannuccia ricurva e il fornelletto agile.

Bibliografia:

  • Angela Latini e Antonio Rodilossi  Acquasanta Terme ad Aquas progetto e stampa EuroArte S.r.l. divisione Stampa & Stampa Roma – Rimini – Milano;