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LA STRADA SALARIA E’ la strada che in epoca sabina permetteva il trasporto del sale da Ostia Aterni, vicino l’attuale Pescara a Roma. Nel suo tracciato definitivo, la via consolare iniziava dalle antiche mura serviane e proseguiva fino ad uscire dall’Urbe per la Porta Salaria, aperta nelle mura aureliane. La Salaria Nova, dopo 50 miglia romane, giungeva a Rieti. Da Rieti arrivava ad Antrodoco (Interocrium) e qui si biforcava. Un ramo raggiungeva ad Amiternum (vicino l’Aquila) e la costa mentre, l’altro ramo risaliva la valle per superare gli Appennini e scendere lungo la valle del Tronto, arrivare ad Asculum e terminare a Castrum Truentinum (San Benedetto del Tronto). Il percorso originale ha subito diverse modificazioni restauri a causa di smottamenti e frane.
Nell’elenco delle stationes e delle mansiones della Via Salaria sono presenti diverse località del territorio d’Arquata del Tronto: - AD MARTIS: identificata con l’attuale borgo di Tufo. localizzata nella località di “Campli di Sotto”, sulla destra orografia del Tronto, dove sono stati ritrovati dei reperti archeologici. Più tardi, quando la strada fu danneggiata dalle piene del corso d’acqua essa fu spostata a monte e Tufo sorse dalla parte opposta della valle, sul pendio della montagna. Da Tufo, via Capodacqua, Forca Canapine e Passo San Pellegrino, arrivava a Norcia;
- SURPICARUM: La Tavola Peutingeriana menziona la stazione di Surpicarum che gli studiosi collocano nel luogo d’Arquata del Tronto nei pressi della Chiesa di S. Salvatore.
- AD CENTESIMUM: è identificato con l’attuale Trisungo, dove esiste una località chiamata “Centesimo”, sulla sponda sinistra del fiume Tronto. La statio si trovava sul lato opposto, più a monte dell’abitato. La strada attraversava le gole e proseguiva per Favalanciata.
- L’importanza della via Salaria è dimostrata della stessa già dal 15-16 a. C., sotto Augusto, come dimostra il cippo miliare di Trisungo I secolo a.c., il cippo era una pietra che aveva lo scopo di indicare la distanza chilometrica progressiva dal luogo d’origine della strada, in altre parole da Roma. Sull’oggetto era scritto il nome del magistrato e dell’imperatore che avevano costruito o restaurato la via sulla quale era posto il cippo.
Oggi la Salaria oltre ad essere ancora un’importante via di comunicazione è stata oggetto dal parte dell’Amministrazione Provinciale Assessorato al Turismo in collaborazione con quello allo sport, il Comune di San Benedetto del Tronto, Arquata del Tronto, Cittaducale, VIII municipio di Roma e della Coldiretti provinciale di Rieti di un’ importante manifestazione cicloturistica chiamata “Antiqua Salaria”. La manifestazione parte da S. Benedetto del Tronto e giunge dopo tre giorni a Roma. Una tre giorni dedicata agli amanti della bicicletta (professionisti, dilettanti e amatori) organizzata sul tracciato dell’antica via del sale. Bibliografia: - Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni Arquata del Tronto - il Comune dei due Parchi Nazionali, Società Editrice Ricerche s. a. s., Via Faenza 13, Folignano (AP), Stampa D’Auria Industrie Grafiche s.p.a., Sant’Egidio alla Vibrata (TE), Edizione marzo 2006, pp 18, 87, 91-92, 94, ISBN 88-86610-30-0;
Fotografie:
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