I comuni
Acquasanta Terme
Artigianato e Tradizioni
Tessitrice
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TESSITRICE Ogni casa in montagna aveva il telaio, c’erano donne che lo facevano di mestiere, ma per lo più ogni donna tesseva, per suo conto, la tela del corredo o il panno per i vestiti. Le donne inoltre, specialmente le giovani, tessevano a piccoli telaietti a mano, le famose bindelle, specie di robuste stringhe di cotone, per i busti di moda allora da stringere in vita a tirare fino a levarti il fiato. D’inverno si filava con la saliva le fibre di canapa o di lana, di primavera si tesseva e d’estate si sbiancava la tela in riva al Tronto. La tela, una volta tessuta, era riposta nelle cassepanche di noce scuro e massiccio, nell’attesa della sbiancatura e di essere cuciti a teli, tre per ogni lenzuolo. Il lavoro di sbiancatura era molto rispettato, visto che durante i lavori per la realizzazione del nuovo stabilimento delle Terme il Giosafatti riservò uno spazio in riva al fiume alle “povere donne che dovevano curare la tela”. Il prodotto una volta sbiancato, era fatto asciugare al sole d’estate. Bibliografia:
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